LA NOTTE DEI RICERCATORI

 

Il progetto di "Proximity Marketing", ovvero "Marketing di prossimità" sarà oggetto del convegno su scala nazionale: "Nuove frontiere del marketing. Tecnologie di prossimità e social-network", in occasione del programma di iniziativa nell'ambito della "Notte dei Ricercatori 2011", che si terrà Venerdì 23 settembre 2011 alle 10,30 presso il Salone d'onore della Camera di Commercio di Cuneo.

Il "Proximity Marketing" è un progetto che vede coinvolte alcune selezionete imprese del commercio in sede fissa e ambulante, nell'uso integrato dei social-network e della geolocalizzazione. Il marketing di prossimità consiste in una comunicazione diretta, continua e a basso costo con il cliente finale acquisito o potenziale, nel pieno rispetto della riservatezza e tutela dei dati.

APPARECCHI DI INTRATTENIMENTO- PARAMETRI NUMERICO QUANTITATIVI

Sul sito dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato è disponibile il testo del decreto direttoriale prot. n. 2011/30011/giochi/UD, concernente la determinazione dei parametri numerico quantitativi per l’installazione e l’attivazione degli apparecchi di cui all’art. 110, comma 6, del TULPS.

Innanzitutto, viene prevista una condizione minima di installabilità degli apparecchi in questione, che consiste nella riserva per ciascun apparecchio di una superficie di ingombro pari almeno a 2 metri quadrati, ed inoltre viene espressamente vietata l’installazione di tali apparecchi nei punti vendita adibiti, qualora gli stessi si trovino all’interno di luoghi di cura, istituti scolastici ovvero all’interno delle pertinenze di luoghi di culto.

Per quanto riguarda il numero di apparecchi installabili, si sottolinea che esso è previsto in relazione alle diverse tipologie di punto vendita e alla superficie dello stesso, precisando che, ai fini del calcolo della superficie, non si considera superficie utile, ai fini della valutazione del contingentamento, quella adibita a magazzini, depositi, locali di lavorazione, uffici e servizi, fisicamente e permanentemente separati dall’area del punto di vendita.

Si prevede che nei bar, ristoranti ed esercizi assimilabili, nonché nelle edicole ed in ogni altro esercizio commerciale o pubblico diverso da quelli di cui sopra e i circoli privati, nonché altre aree aperte al pubblico, autorizzate ai sensi dell’articolo 86 del TULPS, possono essere installati fino a n. 2 apparecchi in esercizi con superficie non superiore a 15 mq. e fino a n. 4 apparecchi in esercizi con superficie non superiore a 30 mq. Se l’esercizio supera i 30 mq., possono essere installati un numero massimo di 6 apparecchi in esercizi con superficie non superiore a 100 mq. ed un numero massimo di 8 apparecchi in esercizi con superficie oltre i 100 mq.. Per quanto riguarda, invece, gli stabilimenti balneari, gli alberghi e gli esercizi assimilabili, si prevede che possono essere installati fino ad un massimo di 10 apparecchi a prescindere dalla superficie del locale, ferma restando la condizione minima di installabilità di cui sopra.

Nel decreto viene ribadito che il titolare del punto di vendita è tenuto ad assicurare il rispetto del divieto di partecipazione ai giochi pubblici con vincita in denaro ai minori di anni diciotto.

Si fa presente che l’art. 3, comma 6, del decreto in oggetto, statuisce che, al fine di poter installare apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, del TULPS, per i punti di vendita è comunque necessario il possesso di una delle licenze previste dall'art. 86 ovvero dall'art. 88 del TULPS, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Rimane tutto immutato in relazione ai titoli autorizzatori necessari all’installazione degli apparecchi.

Infine, il decreto prevede un periodo di applicazione transitorio, che durerà tre mesi dalla data di efficacia dello stesso e che comporta delle rilevanti modifiche in relazione alle sanzioni comminate in caso di violazione dei limiti del nuovo contingentamento. Infatti, qualunque rilevazione di apparecchi o videoterminali eccedenti rispetto ai parametri numerico quantitativi previsti, comporta la contestazione con invito alla rimozione entro 72 ore e il conseguente accertamento della violazione di cui all’art. 1, comma 81, lettera i), della legge 220/2010, con la conseguente irrogazione, al concessionario, al proprietario degli apparecchi o videoterminali, al titolare dei punti di vendita nel quale i medesimi sono installati, singolarmente, e in relazione alle accertate responsabilità, della sanzione amministrativa pecuniaria di importo mensile pari a euro 300 per ciascuno degli apparecchi o videoterminali installati in eccedenza rispetto ai predetti parametri, fino alla data di effettiva rimozione degli stessi, qualora quest’ultima sia effettuata entro tre mesi dalla data di efficacia del presente decreto. Trascorso tale termine, invece, sarà applicata una sanzione amministrativa pecuniaria fino a euro 1.000 per ciascun apparecchio eccedente, oltre l’obbligo di rimozione forzata degli apparecchi con oneri a carico dei soggetti responsabili. In ogni caso, il mancato rispetto della condizione minima di installabilità degli apparecchi di cui sopra, comporta l’obbligo da parte dell’esercente di provvedere al ripristino della superficie minima prevista per ciascun apparecchio.

        

 

        

  

NUOVA DISCIPLINA DEL PREZZO DEI LIBRI

E' stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 5 agosto u.s., n. 181 la legge 128/2011 che fissa, a partire dal 1 settembre, le nuove regole per la determinazione del prezzo dei libri al consumatore finale.

Il principio di ordine generale contenuto all'art. 2 è che il prezzo è liberamente fissato dall'editore o dall'importatore ma lo sconto sul medesimo non può superare il 15 % del prezzo.

Tale principio vale indipendentemente dal soggetto che pone in vendita il libro e dalle modalità con cui la vendita viene effettuata (comprese le vendite per corrispondenza e on line).

Gli editori potranno, ma non nel mese di dicembre, realizzare campagne promozionali (distinte tra loro, non reiterabili e non superiori ad un mese) con sconti di prezzo non superiori ad un quarto del prezzo fissato.

I venditori al dettaglio possono scegliere di non adempiere a tali campagne.

I libri possono essere posti in vendita con sconti fino al 20% del prezzo:

  • in occasione di manifestazioni di particolare rilevanza internazionale, nazionale, regionale e locale;
  • in favore di onlus, centri di formazione legalmente riconosciuti, istituzioni o centri con finalità scientifiche o di ricerca, biblioteche, archivi e musei pubblici, scuole di ogni ordine e grado, università.

La disposizione che vieta lo sconto superiore al 15 % non si applica ai:

  • libri per bibliofili (pubblicati a tiratura limitata e di elavata qualità formale e tipografica);
  • libri d'arte (stampati con metodi artigianali);
  • libri antichi e di edizioni esaurirte;
  • libri usati;
  • libri posti fuori catalogo dall'editore;
  • libri pubblicati da almeno 20 mesi e dopo che siano trascorsi 6 mesi dall'ultimo acquisto effettuato dalla libreria o da altro venditore al dettaglio;
  • alle edizioni destinate in via prioritaria ad essere cedute nell'ambito di rapporti associativi.

In allegato il testo di legge.

AUMENTO DELL'IVA- CONVERSIONE DEL D.L.138/2011

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato che la legge di conversione del D.L. 138/2011 concernente “ulteriori misure per la stabilizzazione finanziaria e lo sviluppo” viene pubblicata sulla gazzetta ufficiale del 16 settembre 2011.

 

Pertanto dal 17 settembre 2011 la aliquota IVA del 20 % viene elevata al 21%.

 

Ricordiamo quindi alle aziende di adattare il proprio sistema operativo alla nuova aliquota. Revisione, quindi, dei listini prezzi, interventi tecnici sui misuratori fiscali, aggiornamento dei software per quanto riguarda i programmi di fatturazione.

 

DECRETO LEGGE 13 AGOSTO 2011 N. 138- NOVITA'

Il 13 agosto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto-legge n. 138 del 2011 recante: “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo”, c.d. Manovra bis.

Si tratta, infatti, di una seconda manovra finanziaria dopo quella recentissima del 6 luglio, che è stata emanata in via straordinaria, in considerazione della eccezionalità della situazione economica internazionale e tenuto conto dell’esigenza di anticipare il raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica concordati in sede europea.

Tra le novità immediatamente applicabili:

  1. Innanzitutto, l’art. 6, comma 1, modifica l’art. 19 della legge 7 agosto 1990 e s.m.i., che disciplina l’istituto della Scia, ed aggiunge allo stesso il comma 6-ter, al fine di superare le difficoltà interpretative che si sono verificate circa l’inquadramento della natura giuridica della Scia, con conseguenti problemi di tutela giurisdizionale del controinteressato (il soggetto leso dall’attività intrapresa mediante Scia). Infatti, anche riprendendo quanto stabilito in una recentissima pronuncia dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (n. 15/2011), viene espressamente affermato che la Scia e la Dia non costituiscono provvedimenti taciti direttamente impugnabili, ma veri e propri istituti di liberalizzazione e che, pertanto, gli interessati, per contrastare l’attività iniziata con Scia, possono solamente sollecitare l’esercizio delle verifiche spettanti all’amministrazione e, in caso di inerzia della stessa, agire in giudizio contro il silenzio tenuto dalla P.A., come disciplinato dal Codice del processo amministrativo.
  2. Altra novità, si trova al comma 4 dello stesso art. 6, in cui viene prevista l’estensione a tutti gli esercizi commerciali, ivi compresi i pubblici esercizi, della liberalizzazione in ambito di orari e giorni di apertura, già introdotta, in via sperimentale, dalla precedente manovra finanziaria, solamente per gli esercizi ubicati nei comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d’arte. Pertanto, a seguito della conferma dell’interpretazione della Federazione, ricevuta dall’ufficio legislativo del Ministero del Turismo, si è in grado di rendere noto che non possono essere imposti limiti di orario per l’attività degli esercizi pubblici, i quali possono di conseguenza essere aperti per 24 ore consecutive, fermo restando in ogni caso il divieto di somministrazione di bevande alcoliche tra le ore 3 e le ore 6 di mattina.  

        

          

SOSTEGNO A CHI ACQUISISCE UN'IMPRESA

La Regione Piemonte con la L.R. 34/2008 all'articolo 42 allegato C, si propone di adottare adeguate misure di sostegno per favorire ed agevolare il trasferimento di impresa extra famiglia -cioè, nei casi in cui l'attività venga ceduta a soggetti terzi al di fuori della famiglia- promuovendo un sistema di servizi di accompagnamento ed assistenza tecnica specialistica, in grado di garantire lo sviluppo e la continuità di imprese destinate alla chiusura per mancanza di eredi "natuali" interessati.

Sono previsti dei contributi a fondo perduto nella misura del 40% o del 50% (per i soggetti beneficiari previsti negli ambiti prioritari di intervento) della spesa riconosciuta ammissibile. Sono considerate spese ammissibili le spese relative a: promozione e sensibilizzazione sul tema del trasferimeto d'impresa a favore degli imprenditori cedenti e degli imprenditori subentranti; accoglienza ed informazioni preliminari; consulenza economico-patrimoniale per valutazione dell'impresa che si rileva e determinazione dell'avviamento; consulenza legale e contabile per il trasferimento dell'impresa; consulenza societaria per l'individuazione della forma giuridica più idonea; ecc.

Per i dettagli dell'intervento, si consiglia di consultare il documento allegato con il testo di legge.


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