POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA- comunicazione obbligatoria

Si ritiene utile ricordare che dal 28 novembre 2011 tutte le imprese operanti in forma societaria (SNC,SAS, SRL, SPA) sono obbligate a comunicare al registro delle imprese della Camera di commercio di appartenenza il proprio indirizzo di posta elettronica certificata.

Non sono invece obbligati a effettuare tale comunicazione le imprese individuali.

NOVITA' SISTRI

Tra le novità introdotte dalla manovra economiche, si ricordano quelle riguardanti il Sistema di Tracciabilità di Rifiuti.

 

Il SISTRI diventerà operativo per tutti i produttori di rifiuti il 9 febbraio 2012, è stata infatti abbandonata l'idea di una partenza a scaglioni. Unica eccezione: i produttori di rifiuti fino a 10 dipendenti, per i quali l'operatività non sarà antecedente al 1° giugno 2012. Vengono inoltre previste deroghe per i rifiuti a bassa criticità ambientale, che verranno individuati attraverso decreto ministeriale, entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione.

Un'altra novità riguarda gli operatori che producono esclusivamente i rifiuti soggetti a ritiro obbligatorio da parte dei vari Consorzi o sistemi di gestione per il recupero, questi potranno, infatti, delegare gli adempimenti Sistri a tali strutture.

AUMENTO DELL'IVA- CONVERSIONE DEL D.L.138/2011

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato che la legge di conversione del D.L. 138/2011 concernente “ulteriori misure per la stabilizzazione finanziaria e lo sviluppo” viene pubblicata sulla gazzetta ufficiale del 16 settembre 2011.

 

Pertanto dal 17 settembre 2011 la aliquota IVA del 20 % viene elevata al 21%.

 

Ricordiamo quindi alle aziende di adattare il proprio sistema operativo alla nuova aliquota. Revisione, quindi, dei listini prezzi, interventi tecnici sui misuratori fiscali, aggiornamento dei software per quanto riguarda i programmi di fatturazione.

 

ADEMPIMENTI VIDEOSORVEGLIANZA

 

Un importante adempimento a carico delle aziende riguarda l’uso di sistemi di videosorveglianza.

Le aziende che fanno uso di impianti atti alla videosorveglianza devono adempiere a obblighi di tutela della privacy dei soggetti ripresi.

Le aziende con dipendenti, dotate di impianti di videosorveglianza, devono, in ottemperanza allo Statuto dei Lavoratori, inviare richiesta alla Direzione Provinciale del Lavoro competente per territorio. La domanda deve essere preceduta da una breve premessa dove l’istante dichiara che per esigenze di sicurezza si rende necessaria l'installazione di apparecchiature audiovisive dalle quali deriva, in via accidentale, la possibilità di controllo a distanza dei lavoratori dipendenti e che le registrazioni vengono effettuate durante l’orario di lavoro. E’ necessario inoltre specificare il numero dei dipendenti in forza nell’azienda e che non è presente alcuna RSA o che non è stato raggiunto l’accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, motivo per cui si ricorre alla DPL territoriale. Ciò premesso alla richiesta è necessario allegare tutto ciò che può essere utile a fotografare lo status quo al momento della domanda, devono cioè prodursi i seguenti documenti: duplice copia della planimetria dei locali ove sarà installato l’impianto, precisando e segnalando sulla stessa alcune informazioni come la posizione delle telecamere, il loro raggio d’azione, il numero di telecamere fisse e di telecamere rotanti, nonché il numero delle postazioni di lavoro, dichiarando che le telecamere non riprendono luoghi riservati esclusivamente al personale dipendente (spogliatoi o servizi). Prima dell’installazione si dovrà procedere ad informare tutto il personale dipendente nelle forme del D.Lgs. 196/ 2003 e i locali stessi oggetto di monitoraggio dovranno essere opportunamente indicati.

 

Per info:

Responsabile del Servizio

Loretta Macario

tel. 0171/ 60141

e-mail. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

LA NOTTE DEI RICERCATORI

 

Il progetto di "Proximity Marketing", ovvero "Marketing di prossimità" sarà oggetto del convegno su scala nazionale: "Nuove frontiere del marketing. Tecnologie di prossimità e social-network", in occasione del programma di iniziativa nell'ambito della "Notte dei Ricercatori 2011", che si terrà Venerdì 23 settembre 2011 alle 10,30 presso il Salone d'onore della Camera di Commercio di Cuneo.

Il "Proximity Marketing" è un progetto che vede coinvolte alcune selezionete imprese del commercio in sede fissa e ambulante, nell'uso integrato dei social-network e della geolocalizzazione. Il marketing di prossimità consiste in una comunicazione diretta, continua e a basso costo con il cliente finale acquisito o potenziale, nel pieno rispetto della riservatezza e tutela dei dati.

APPARECCHI DI INTRATTENIMENTO- PARAMETRI NUMERICO QUANTITATIVI

Sul sito dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato è disponibile il testo del decreto direttoriale prot. n. 2011/30011/giochi/UD, concernente la determinazione dei parametri numerico quantitativi per l’installazione e l’attivazione degli apparecchi di cui all’art. 110, comma 6, del TULPS.

Innanzitutto, viene prevista una condizione minima di installabilità degli apparecchi in questione, che consiste nella riserva per ciascun apparecchio di una superficie di ingombro pari almeno a 2 metri quadrati, ed inoltre viene espressamente vietata l’installazione di tali apparecchi nei punti vendita adibiti, qualora gli stessi si trovino all’interno di luoghi di cura, istituti scolastici ovvero all’interno delle pertinenze di luoghi di culto.

Per quanto riguarda il numero di apparecchi installabili, si sottolinea che esso è previsto in relazione alle diverse tipologie di punto vendita e alla superficie dello stesso, precisando che, ai fini del calcolo della superficie, non si considera superficie utile, ai fini della valutazione del contingentamento, quella adibita a magazzini, depositi, locali di lavorazione, uffici e servizi, fisicamente e permanentemente separati dall’area del punto di vendita.

Si prevede che nei bar, ristoranti ed esercizi assimilabili, nonché nelle edicole ed in ogni altro esercizio commerciale o pubblico diverso da quelli di cui sopra e i circoli privati, nonché altre aree aperte al pubblico, autorizzate ai sensi dell’articolo 86 del TULPS, possono essere installati fino a n. 2 apparecchi in esercizi con superficie non superiore a 15 mq. e fino a n. 4 apparecchi in esercizi con superficie non superiore a 30 mq. Se l’esercizio supera i 30 mq., possono essere installati un numero massimo di 6 apparecchi in esercizi con superficie non superiore a 100 mq. ed un numero massimo di 8 apparecchi in esercizi con superficie oltre i 100 mq.. Per quanto riguarda, invece, gli stabilimenti balneari, gli alberghi e gli esercizi assimilabili, si prevede che possono essere installati fino ad un massimo di 10 apparecchi a prescindere dalla superficie del locale, ferma restando la condizione minima di installabilità di cui sopra.

Nel decreto viene ribadito che il titolare del punto di vendita è tenuto ad assicurare il rispetto del divieto di partecipazione ai giochi pubblici con vincita in denaro ai minori di anni diciotto.

Si fa presente che l’art. 3, comma 6, del decreto in oggetto, statuisce che, al fine di poter installare apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, del TULPS, per i punti di vendita è comunque necessario il possesso di una delle licenze previste dall'art. 86 ovvero dall'art. 88 del TULPS, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Rimane tutto immutato in relazione ai titoli autorizzatori necessari all’installazione degli apparecchi.

Infine, il decreto prevede un periodo di applicazione transitorio, che durerà tre mesi dalla data di efficacia dello stesso e che comporta delle rilevanti modifiche in relazione alle sanzioni comminate in caso di violazione dei limiti del nuovo contingentamento. Infatti, qualunque rilevazione di apparecchi o videoterminali eccedenti rispetto ai parametri numerico quantitativi previsti, comporta la contestazione con invito alla rimozione entro 72 ore e il conseguente accertamento della violazione di cui all’art. 1, comma 81, lettera i), della legge 220/2010, con la conseguente irrogazione, al concessionario, al proprietario degli apparecchi o videoterminali, al titolare dei punti di vendita nel quale i medesimi sono installati, singolarmente, e in relazione alle accertate responsabilità, della sanzione amministrativa pecuniaria di importo mensile pari a euro 300 per ciascuno degli apparecchi o videoterminali installati in eccedenza rispetto ai predetti parametri, fino alla data di effettiva rimozione degli stessi, qualora quest’ultima sia effettuata entro tre mesi dalla data di efficacia del presente decreto. Trascorso tale termine, invece, sarà applicata una sanzione amministrativa pecuniaria fino a euro 1.000 per ciascun apparecchio eccedente, oltre l’obbligo di rimozione forzata degli apparecchi con oneri a carico dei soggetti responsabili. In ogni caso, il mancato rispetto della condizione minima di installabilità degli apparecchi di cui sopra, comporta l’obbligo da parte dell’esercente di provvedere al ripristino della superficie minima prevista per ciascun apparecchio.

        

 

        

  


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